SPECIALE MOSTRE, COSTUMI DALL’OPERA LIRICA ITALIANA
Roma, 21 dic – La mostra “Il costume di scena nell’opera Lirica ”, fino al 6 gennaio al Forte Sangallo di Nettuno, sul litorale romano, presenta una trentina di costumi provenienti dalla collezione della sartoria teatrale “Il Sipario” di Anzio che ha raccolto l’eredità culturale e sartoriale (più di cinquemila tra costumi e accessori) dalla celebre “Casa d’Arte Jolanda”. Tra i costumi in mostra, realizzati con grande accuratezza sartoriale, quelli indossati da Franca Mattiucci per la Carmen del 1979 a Cagliari, da Olivia Stapp per Amelia in “Un ballo in Maschera” al Teatro Regio di Parma nel 1983, da Anne Marie Antoine per Abigaille nel Nabucco di Cagliari nel 1983, da Anna Maria Pizzoli per la Tosca realizzata a Foggia nel 1986, da Paolo Washington in Anna Bolena al Teatro Politeama Greco di Lecce nel 1988, da Katia Pellegrino per la Mimì della Bohème di Vittorio Veneto nel 2007. In esposizione anche bozzetti di Titus Voesberg, Christoph Vallaux, Salvatore Russo, Flora Brancatella, Antonella Diaz, oltre a fotografie, parrucche, calzature, acconciature, gioielli realizzati appositamente per la messinscena di produzioni liriche.
(PO / red)
MOSTRE, A ROMA IL TEATRO DI CECHOV
Roma, 21 dic – Nella mostra “Anton Cechov in scena” fotografie, documenti, bozzetti di scenografie e di costumi, ritratti di attori raccontano i momenti più salienti delle opere del grande drammaturgo russo dalle prime rappresentazioni teatrali fino ai giorni nostri. Alla Casa dei Teatri di Roma, fino al 27 gennaio, sono esposti materiali provenienti dal Museo statale del Teatro “Bakhrushin” di Mosca che delineano la storia viva e intensa degli allestimenti cechoviani nei teatri russi, dalla fine del XIX secolo a tutto il XX secolo, nell’intento di far conoscere al pubblico italiano quel fenomeno della vita teatrale russa che ha preso appunto il nome di “teatro di Cechov”. In particolare viene raccontata la storia scenica di cinque opere del drammaturgo russo: Ivanov (1888), Il gabbiano (1896), Zio Vanja (1899), Tre sorelle (1901) e Il giardino dei ciliegi (1904). Nelle stanze della Casa dei Teatri, il visitatore incontra suggestioni estetiche e sonore, che rimandano in maniera intima e coinvolgente alla poetica, ai temi esistenziali, alle atmosfere del teatro di Cechov.
(red)
SPECIALE MOSTRE, SE IL VOLTO DI DE CHIRICO DIVENTA ARTE
Roma, 21 dic – Sedici artisti, un poeta, una video-installazione ed un ambiente sonoro sono gli ingredienti artistici della mostra “Partenogenesi”, fino al 31 gennaio al Dai Studio Architettura e Ingegneria di Roma, che rende omaggio a Giorgio de Chirico e all’ossessione della sua vita: il volto. Principalmente il suo. A una sezione storica della mostra, affidata alla fotografia intima e personale di Corrado Cagli e Raissa Gurievich, e a quella artistica e sperimentale di Irving Penn, Man Ray e Carl Van Vechten, è contrappuntato il “volto contemporaneo” di Giorgio de Chirico nelle versioni di Ennio Calabria, Candy Candy, Daniele Contavalli, Marcello Di Donato, Rosa Foschi, IF italian feel, Vincenzo Maugeri, MIH – Made in Heaven, Luca Maria Patella e Natale Platania. A definire l’evento è esposta anche una caricatura di de Chirico degli anni Venti, realizzata da Ivo Pannaggi, come testimonianza della deformazione di un volto e di un atteggiamento che ormai iniziava a fare tendenza, a divenire appunto icona. Inoltre la video-installazione “de Chirico on demand” permette di analizzare il “volto vero” di Giorgio de Chirico o almeno quello ancora riproducibile attraverso il media cine-televisivo.
(red)
SPECIALE MOSTRE, LO STORICO PELLEGRINAGGIO DEL “PAPA BUONO”
Ancona, 21 dic – Il Palazzo Apostolico di Loreto ospita fino al 27 gennaio la mostra “Giovanni XXIII pellegrino a Loreto e Assisi” dedicata alla memoria del “Papa Buono” in occasione del 50.mo anniversario del suo pellegrinaggio a Loreto e Assisi. La mostra si pone, inoltre, nel panorama delle celebrazioni per il 50.mo anniversario del Concilio Ecumenico Vaticano II. Fu proprio l’evento religioso più importante del 20.mo secolo che mosse Papa Giovanni XXIII verso il pellegrinaggio a Loreto e Assisi per chiedere la protezione sul Concilio alla Madonna e a San Francesco. Esposti centinaia di oggetti e documenti storici che spiccano per preziosità, unicità, o per importanza come, ad esempio, la Mercedes Benz 300d che condusse il Papa dalla stazione ferroviaria di Loreto al Santuario; le Corone della Vergine e del Bambino in oro puro e brillanti, smeraldi e rubino, dono personale di Giovanni XXIII alla Madonna di Loreto; il Triregno con cui fu incoronato Giovanni XXIII; il faldistorio in legno dorato del XVIII secolo; il servizio in porcellana bianca realizzato in occasione del viaggio del Papa. Fra gli oggetti personali di Papa Roncalli: la Corona del Rosario, i suoi guanti bianchi ed i calzari, l’anello in oro con smeraldo e brillanti, la Mitria, il Razionale e, soprattutto, il cappello papale e la stola con cui il Papa si recò in viaggio.
(red)
SPECIALE MOSTRE, A SIENA UN “PRESEPE” DI PREZIOSE MINIATURE
Siena, 21 dic – A Siena le festività natalizie vengono anche celebrate dalla mostra “Puer Natus. L’infanzia di Gesù nei corali miniati del Duomo di Siena” che, fino al 27 gennaio, permette di ammirare, nella Cripta sotto il Duomo e nella Libreria Piccolomini, una sorta di prezioso “Presepe” costituito dalle magnifiche miniature dedicate all’Annunciazione, alla Natività, all’Adorazione dei Magi e alla Presentazione al Tempio di Gesù. Si tratta di sontuose pergamene miniate realizzate tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo per la Cattedrale di Santa Maria Assunta, tassello fondamentale per la ricostruzione della storia della miniatura in questo periodo. Tra gli autori più rappresentativi da rilevare è la presenza del Terzo Maestro dei Corali del Duomo, attivo alla fine del XIII secolo e autore della splendida Natività riferibile a quella affrescata pochi anni prima nella Cripta; e quella di Girolamo da Cremona e Liberale da Verona che, nell’ultimo quarto del XV secolo, crearono splendide lettere miniate come quella raffigurante l’Adorazione dei Magi. Il percorso espositivo è completato da una sezione multimediale che permette al visitatore di “sfogliare” su touch-screen le preziose carte, ammirando nei dettagli la bellezza delle miniature.
(red)
