(4 gen) – L’anno appena concluso ha visto il susseguirsi di numerosi successi per Anpana – Associazione nazionale protezione animali natura ambiente – nel campo dei controlli venatori e della prevenzione di illeciti sul territorio nazionale, grazie ad un’attenta preparazione delle Guardie Ecozoofile e alla costituzione di un Nucleo Interregionale Antibracconaggio che ha operato e continua ad operare in diverse parti d’Italia. L’esperienza acquisita sul territorio nazionale e la forte emozione che gesti di bracconaggio sempre più efferati suscitano fra gli operatori dell’Associazione ha spinto Anpana a valutare la possibilità di svolgere la propria attività di prevenzione e vigilanza anche all’estero, mettendo la propria professionalità e dedizione a servizio di associazioni ed enti omologhi in territori particolarmente a rischio o martoriati da questa piaga. “Inizieremo con l’offrire la nostra collaborazione come consulenza e supporto in una riserva della Namibia, Paese che potrebbe presto vedere un incremento degli episodi di bracconaggio ai danni dei rinoceronti, visto l’intensificarsi dei controlli e delle misure preventive nel confinante Sudafrica”, spiega il vice comandante nazionale Vincenzo D’Adamo. Secondo la IUCN Red List of Endangered Species, il Rinoceronte Nero africano è una specie gravemente a rischio d’estinzione, con una popolazione ridotta del 90% rispetto alle cifre del 1960, tanto che le stime di fine Dicembre 2010 ne riportavano una popolazione di meno di 5,000 esemplari, concentrati prevalentemente in Sudafrica, Namibia, Zimbabwe e Zambia. (red)
