Tatuato di blu dalla testa ai piedi, Vladimir Franz è probabilmente il candidato più improbabile alla presidenza della Repubblica Ceca. Eppure, il professore di teatro dell’Università Carolina proverà il prossimo fine settimana a conquistare il posto occupato in passato dal dissidente drammaturgo Vaclav Havel e da Vaclav Klaus, considerato il traghettatore della nazione dall’economia comunista al mercato libero. Nonostante il look ‘poco classico’, il 53enne Franz sta riscuotendo successo soprattutto tra gli elettori stanchi della classe politica, considerata corrotta e incapace di mantenere fede alle promesse elettorali. Già pittore, compositore e scenografo, senza nessuno tipo di esperienza politica (laureato in legge senza aver mai esercitato da avvocato), e con poca conoscenza dell’economia come lui stesso ha ammesso, Franz ha dalla sua parte una grande trasparenza nella gestione del denaro pubblico (ha speso solo 19mila euro delle donazioni ricevute per la sua candidatura), non ha riempito i muri delle città con poster elettorali e non è associato a un partito. Con grande semplicità, la sua campagna verte sull’importanza dell’educazione per rilanciare il Paese e sul recupero dei valori etici in campo politico. I sondaggi pre-elettorali gli affidano l’11% dei voti, troppo poco per arrivare ai ballottaggi (favoriti Milos Zeman e l’ex primo ministro Jan Fischer) ma sufficiente per diventare un’importante pedina sullo scacchiere politico ceco. (Peg – 10 gen)
