Roma, 10 gen – “Le aliquote applicate al pagamento dell’Imu sulle case degli italiani all’estero, iscritti nell’apposito registro Aire, sono state oggetto di discussione sin dal primo momento. Infatti, nell’80% dei casi essi sono obbligati a pagare l’aliquota più alta sulla casa posseduta in Italia, considerata abitazione secondaria; casa non affittata, non data in comodato d’uso e sulla quale si pagano le utenze”. Lo dichiarano i parlamentari del Pd eletti all’estero Franco Narducci e Claudio Micheloni che sin dall’inizio si sono opposti, a livello parlamentare, contro “l’evidente discriminazione – si legge nella nota – operata nei confronti dei connazionali all’estero”.
