(15 gen) “È un Inno alla celebrazione della vita che arriva e che passa. L’amore è come la vita, nasce muore e rinasce”. Così Gianna Nannini parla di “Inno” il nuovo album che esce oggi in Italia e in contemporanea in tutta Europa. L’album, il diciottesimo della carriera della cantautrice toscana, arriva a due anni di distanza dal successo di “Io e Te” e contiene dodici tracce inedite prodotte dalla cantautrice e Wil Malone. “Inno” è stato registrato a Londra tra il Rak e il celebre Abbey Road Studio. Vede la presenza della London Studio Orchestra diretta da Wil Malone, che ha arrangiato gli archi creando una particolarissima architettura del suono che avvolge la voce della Nannini in un disegno unico di archi e chitarre come già apprezzato nel primo singolo “La fine del mondo” già in vetta alle classifiche radiofoniche. Eccezionali le collaborazioni contenute nell’album. Oltre a Wil Malone, storico produttore di Black Sabbath, Iron Maiden, Verve, Depeche Mode, e a Gianna Nannini stessa che interviene ai synth, la preziosa mano di Davide Tagliapietra alle chitarre e ospiti speciali: Christian Eigner e Peter Gordeno rispettivamente batteria, pianoforte e tastiere dei Depeche Mode, e Francis Hylton, al basso, musicista degli Incognito. (red)
