Il primo colloquio di lavoro dura meno di mezz’ora nel 49% dei casi, tra mezz’ora e 60 minuti per un altro 49%. Il processo di recruitment prevede diverse importanti tappe. Robert Half ha intervistato 100 responsabili risorse umane di imprese italiane sul tempo medio che dedicano a questo incontro determinante. “Qualsiasi sia la durata del colloquio, è importante che il candidato mantenga la concentrazione e continui a mostrare interesse dall’inizio alla fine dell’intervista” spiega Carlo Caporale, Associate Director di Robert Half. “Spesso, i selezionatori/recruiter esperti non hanno bisogno di molto tempo per valutare il candidato e verificare se le sue competenze sono in linea con i requisiti della posizione vacante. Per questo è importante seguire il ritmo dell’intervistatore, mantenere la discussione incentrata sulle informazioni professionali e far emergere i risultati raggiunti nel corso del proprio percorso di carriera”. E attraverso quanti colloqui i responsabili risorse umane decidono se un candidato è idoneo al ruolo? Il 52% degli intervistati dichiara di prendere la decisione con 1 o 2 interviste, tra questi il 9% subito dopo il primo colloquio. Il 35% degli intervistati ha bisogno di tre colloqui, il 3% di quattro, mentre un residuale 10% dichiara di fare più di cinque colloqui prima di scegliere un candidato. “In realtà, noi riscontriamo che il processo di selezione si sia molto allungato con la moltiplicazione degli interlocutori aziendali e quindi del numero di colloqui che un candidato deve sostenere prima di ricevere un’offerta” commenta Caporale. “Le imprese vogliono essere sicure di portare a bordo professionisti altamente qualificati e allineati con l’identità e la cultura aziendali”. (Red – 21 gen)