Rotterdam – Il centro di arte contemporanea Witte de With di Rotterdam presenta, da oggi al 5 maggio, “Tulkus 1880-2018”, l’opera work in progress con cui l’artista italiana Paola Pivi, Leone d’ Oro alla Biennale del 1999, mira alla creazione di una collezione completa di ritratti dei tulku di tutto il mondo – che nel buddhismo tibetano sono le reincarnazioni riconosciute di precedenti maestri buddisti – a partire dall’ inizio dell’ arte fotografica ad oggi. Finora in tutte le scuole del buddismo e nelle aree del mondo in cui si pratica questa religione la 42enne artista milanese (che da alcuni anni vive ad Anchorage, in Alaska) ha raccolto oltre 1100 ritratti fotografici. La ricerca di Pivi continuerà a crescere e ad essere presentata all’ estero fino al 2018 per un totale di 10 mostre, dopodiché le opere saranno donate al popolo tibetano. Il progetto è curato da Davide Trapezi e co-commissionato dallo stesso Witte de With e da Castello di Rivoli Museo d’ Arte Contemporanea (Torino). La direzione della ricerca si svolge sotto la supervisione dello storico tibetano Tashi Tsering, direttore dell’ Istituto Amnye, Centro tibetano per Studi Avanzati, Dharamsala, in India. Tra gli sponsor del progetto: Artissima, Torino, Galleria Massimo De Carlo, Milano e Londra, Galerie Perrotin, Hong Kong / Parigi, Laboratorio fotografico Grieger, Düsseldorf oltre a donatori anonimi. Il direttore della Witte de With Defne Ayas ha definito la mostra “una grande impresa di chiave valore storico”. (9Colonne)
