Sydney – Esattamente 16 anni, 9 mesi e 24 giorni: tanto tempo è passato dall’ultimo italiano tra i migliori 20 del tennis mondiale. Allora, era l’aprile del 1996, Renzo Furlan venne “dichiarato” dall’Atp numero 19 del ranking. Una posizione che mantenne per una settimana appena, prima di essere ricacciato indietro. Oggi, quasi 17 anni dopo, l’Italia della racchetta può gioire per il balzo di Andreas Seppi che, grazie all’ottima prestazione agli Australian Open, ha confermato di essere il miglior giocatore italiano degli ultimi 15 anni. L’azzurro è divenuto il numero 18 del mondo, con 1765 punti grazie al bottino assicuratogli dalla vittoria su Marin Cilic al terzo turno di Melbourne. Seppi è il settimo giocatore Top 20 della storia del tennis maschile italiano. Sono sei i giocatori italiani che sono riusciti a raggiungere tale traguardo, da quando è stata istituito il ranking ATP nel 1973. Il migliore degli azzurri è ovviamente Adriano Panatta, giunto al numero 4 nel 1976, l’anno della conquista degli Internazionali BNL d’Italia e del Roland Garros. Dietro di lui ci sono capitan Corrado Barazzutti, salito fino al numero 7 nel 1978, poi Paolo Bertolucci (fu numero 12 nel 1973), Andrea Gaudenzi e Omar Campoerese, entrambi saliti fino alla 18esima piazza, rispettivamente nel 1995 e nel 1992, e il già citato Renzo Furlan (19). Buone notizie arrivano anche da Fabio Fognini che guadagna tre posizioni e sale al numero 44. Scivolano indietro, invece, Paolo Lorenzi (-2 posti, ora è al numero 61), Filippo Volandri (90, -3 in classifica) e Flavio Cipolla, che perde sette posizioni ed esce dalla top 100. Stabile al numero 80 Simone Bolelli. (9colonne)

