(31 gen) “Siamo andati in Giamaica con l’intenzione di autoprodurci l’album ma durante la registrazione Stephen Stewart ha chiesto di diventare co-produttore e ha coinvolto i più grandi musicisti reggae giamaicani nelle session di registrazione. Non ci aspettavamo che a tutti gli artisti coinvolti interessasse così tanto il significato dei nostri testi: hanno preso a cuore il progetto, dimostrandoci immenso rispetto”. A parlare sono i BarmaGrande: reggae band buddista nata nel 1996 a Latte, in provincia di Imperia, al confine tra Italia e Francia. I fondatori sono Emma Lercari e i fratelli Sandro e Marco Donda. I BarmaGrande – che cantano in italiano, inglese, francese e ligure – sono da poco tornati dal prestigioso Harry J. Studio di Kingston, in Giamaica. Proprio in quello studio dove sono stati incisi alcuni degli album di Bob Marley & The Wailers, come “Rastaman Vibration” e “Catch A Fire”, e dove hanno registrato importantissimi artisti internazionali tra i quali Rolling Stones, The Who e Grace Jones, il trio ligure ha registrato l’album “Libertà”. I BarmaGrande hanno all’attivo quattro album autoprodotti, diverse compilation distribuite a livello nazionale e la partecipazione a numerose manifestazioni e festival in Italia e in Francia. “I nostri testi – spiega la band – parlano dell’interconnessione tra uomo e natura, tra le scelte alimentari e l’ambiente, la ricerca di equilibrio interiore dal quale nascerà la pace fra le nazioni, l’importanza della ricerca spirituale, della consapevolezza e della compassione, della grande ingiustizia che opprime popoli come quello tibetano al quale dedichiamo la canzone ‘Libertà’”. Ora i BarmaGrande si preparano a tornare in radio: sarà, infatti, in rotazione radiofonica a partire da domami “C’est la vie”, il primo singolo della reggae band buddista, estratto dall’ultimo album, “Libertà”. Il video del brano, diretto da Mizuko Video e ambientato tra le strade di Nizza e Ventimiglia. “Il brano ‘C’est la vie’ è stato composto dopo aver parlato con il nostro amico Rachidi El-Aliani – raccontano i BarmaGrande – un ragazzo nord africano immigrato in Europa in cerca di lavoro che ha prestato la sua voce per le prime frasi della canzone. Il testo è stato scritto in francese proprio perché è tra le lingue più parlate nel nord Africa oltre che nel Senegal e in altri paesi africani”. (PO/Gil)
