Miami – In base alle previsioni del Coi, il consiglio oleicolo internazionale, il consumo dell’olio di oliva in generale negli Stati Uniti, nella campagna in corso, dovrebbe attestarsi intorno al 9% del consumo totale mondiale sfiorando le 300mila tonnellate nel 2013. Nel mercato degli oli di oliva importati, gli Usa da soli rappresentano una quota del 38% a livello mondiale e lo scorso anno le importazioni sono aumentate del 6,9% in quantità rispetto al 2011. Sono i dati che emergono dal seminario Unaprol sull’offerta di qualità nel mercato mondiale dell’olio di oliva in corso a Miami, in Florida. L’iniziativa si svolge nell’ambito del primo contratto di filiera del settore firmato tra il consorzio olivicolo italiano ed il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. L’Italia, con una quota che sfiora il 56%, si conferma leader nell’export di olio di oliva in generale negli Stati Uniti e la qualità italiana ha ancora notevoli margini di crescita di mercato. Lo dimostrano i dati di vendita al dettaglio. Negli Usa il 64% degli oli di oliva importati in generale appartiene alla categoria dei vergini.(9colonne)
