Il quotidiano Times of India riporta le stime del National Crime Records Bureau, istituto che raccoglie le statistiche dei reati in India, sulle violenze a sfondo sessuale degli ultimi anni. L’attenzione del giornale indiano è rivolta sulle cifre legate ai casi di stupro, in continuo aumento e con episodi che hanno sconvolto l’opinione pubblica internazionale. Nel triennio 2009-2011, sono stati quasi 68 mila i casi di stupro, con solo 16 mila colpevoli condannati alla reclusione. Nello scorso 2011, si sono registrati 24,206 episodi di violenza sessuale, con appena 5,724 dei responsabili assicurati alla giustizia. Percentuali di condanna simili anche negli anni precedenti: 22,172 e 21,397 stupri, 5,632 e 5,361 condanne rispettivamente nel 2010 e nel 2009. La più alta concentrazione di violenze è stata registrata nella regione di Madhya Pradesh, con 9,593 casi nel triennio in esame. L’area con il minor numero di condanne è stata il West Bengala, con sole 381 sentenza a fronte di 7,010 stupri. La regione con il più alto numero di arresti è stata l’Uttar Pradesh, con 3,816 su 5,364 episodi denunciati. Il ministero dell’Interno indiano ha commentato le preoccupanti cifre con un comunicato ufficiale: “La bassa percentuale di condanne è principalmente dovuta all’inadeguatezza delle indagini portate avanti dalla polizia, che non sempre riesce a fornire prove sufficienti affinché i pubblici ministeri possano formulare le necessarie accuse”. (Peg – 4 feb)