Oltre 9.500 disegni di legge (circa 500 esaminati su 9.572), 115 decreti legge, 42.877 interrogazioni, 17.938 votazioni, 15.567 ordini del giorno, 1.933 interpellanze, 203.372 emendamenti, 18.436 resoconti di sedute, 278.334 interventi dei parlamentari, 1.889 risoluzioni. Questi i numeri sull’attività del Parlamento nella 16ma legislatura presentati alla Sala Nassirya del Senato in occasione della presentazione del rapporto “Camere Aperte 2013”, giunto alla terza edizione, a cura dell’associazione Openpolis. Dal rapporto, che monitora e valuta l’attività di deputati e senatori attraverso lo studio di dati e statistiche, emerge che su 387 leggi approvate in tutta la legislatura ben 297 (77%) sono di iniziativa governativa e soltanto 90 (23%) di iniziativa parlamentare: il rapporto è di 1 a 4. Il peso del governo nella produzione legislativa con Berlusconi all’80% va a ridimensionarsi con Monti intorno al 68%. Si evidenzia inoltre che il Governo Monti ha utilizzato in maniera sistematica lo strumento del voto di fiducia, percentualmente triplicandone la frequenza rispetto l’esecutivo Berlusconi. “Ad un parlamento defraudato del suo potere legislativo non è stata neppure riconosciuta la sua funzione di controllo sull’operato del Governo – si legge nella presentazione -: interrogazioni e interpellanze di deputati e senatori sono state per lo più ignorate. In particolare l’esecutivo Berlusconi ha risposto al 39,33% dei 31.726 atti a lui indirizzati, e la percentuale di risposta è scesa ulteriormente con il governo Monti, il 29,33% dei 13.260 atti indirizzati. (Red – 5 feb)