(5 feb) Quanto vale lo spread (cioè la differenza dei rendimenti tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi) sul costo del debito pubblico? Mario Monti ha detto che “con 100 punti di spread in meno si avrà un risparmio di 20 miliardi a regime”. Berlusconi ha ribattuto che “l’aumento dello spread ci è costato poco meno di 6 miliardi”. D’accordo con lui anche Renato Brunetta, secondo il quale “tutta quella febbre fra luglio e dicembre è costata 4-5 miliardi di euro e su una spesa pubblica di 800 miliardi di euro e un servizio del debito di 80/85 miliardi di euro è una componente incrementale”. Chi ha ragione? Ecco la risposta di Luca Riva, del gruppo Checkmate, e di Link Tanke, un gruppo di economisti italiani che collabora con il quotidiano linkiesta.it
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