Francia – Musica, solidarietà, sviluppo e integrazione. E’ questo il segreto dei Kachupa – band piemontese composta da Lidiya Koycheva, Davide Borra, Alberto Santoru, Mattia Floris, Corrado “Annibale” Vergano – da anni in giro per il mondo “sopra un carretto pieno di pentole e tamburi” con la voglia di far conosce la pizzica come la taranta, la musica del Mediterraneo come quella dei Balcani. Senza dimenticare, però, la solidarietà e l’Africa. “Creare sviluppo attraverso la musica è possibile – spiegano i Kachupa – nasciamo come artisti di strada. Abbiamo girato l’Europa con uno spettacolo fiabesco e surreale. Ora saliamo sui palchi, produciamo dischi e spettacoli teatrali, scriviamo libri con la stessa intenzione: unire tradizioni lontane, cibi, profumi e colori di etnie diverse. Insieme alla nostra cantante Lidiya Koycheva, che viene dalla Bulgaria, sogniamo un’integrazione che non distrugga le differenze, in modo troppo semplice e crudele, ma le faccia convivere con orgoglio”. Presto i Kachupa – che hanno venduto circa 5000 dischi in Italia e in Francia – torneranno in radio con un nuovo singolo tratto dall’ultimo album, “Terzo binario”. Da venerdì primo febbraio sarà, infatti, in rotazione radiofonica “Marrakech”, brano “ispirato dal vociare confuso e vero della vita all’interno di un mercato, luogo ricco di idee, di umanità, di parole in cui affondano le radici delle relazioni”. (9colonne)

