“E’ il Festival delle idee”. Ne è convinto il direttore di Rai1 Giancarlo Leone che da Sanremo, a poche ore dall’inizio delle 63esima edizione della gara canora, si dice proco preoccupato per gli ascolti – “non sono il termine di confronto con gli altri anni” – e pronto per una sfida coraggiosa: “L’ambizione che abbiamo è quella di fare un bel Festival che venga premiato come prodotto. Puntiamo a fare un Festival nuovo”. Novità e qualità sono, infatti, secondo Leone i punti di forza della kermesse targata Fazio- Littizzetto: “Spero di avere una bella risposta dal pubblico, un pubblico che ha bisogno di qualcosa di nuovo”. Tuttavia il direttore di Rai1 è consapevole che “quando si cambia i risultati non arrivano subito”. “Il percorso intrapreso quest’anno – ha spiegato Leone – prevede la valorizzazione della nostra musica. Si ricorre a grandi effetti speciali o a grandi personaggi quando si hanno poche idee. Non si deve però pensare solo all’ascolto – aggiunge – ma allo spettacolo” e a quello che più volte definisce “un racconto”. “La qualità paga – precisa – e siamo in grado di rischiare”. Neppure la notizia choc delle dimissioni del Papa sembra turbare il direttore di Rai1: “Appena ho appreso la notizia ho avuto una reazione da cattolico, nulla che avesse a che fare col Festival”. Tra Papa, elezioni, Littizzetto, Fazio e l’arrivo di Crozza questa sera, c’è qualcuno che teme, tuttavia, che gli equilibri si possano rompere. Ma Leone assicura tutti: “Noi siamo qui per fare il Festival, non altro”. “Sarei felice – ha aggiunto oggi in conferenza stampa il direttore di Rai1 – se gli ascolti del Festival di Sanremo 2013 si ponessero tra il 35% del 2008 e il 47% del 2012: la riterrei una scommessa vinta”. Tra i protagonisti della prima serata del 63esimo Festival della Canzone Italiana, Toto Cutugno con il Coro dell’Armata Rossa e Felix Baumgartner mentre sono attesi per domani Beppe Fiorello, Bar Refaeli, Carla Bruni, Asaf Avidan, Neri Marcorè e i Ricchi e Poveri. C’è grande attesa, intanto, per l’arrivo, sul palco dell’Ariston di Crozza e della sua satira. In tanti si chiedono se “toccherà” le dimissioni del Papa o se “punterà” su Berlusconi. Leone assicura che il comico “salirà sul palco tra le 22.30 e le 22.40 . Scaletta permettendo”. La sua performance durerà “non meno di venti muniti” ma – assicura il direttore di Rai1 – “non arriveremo all’ora di Celentano”. La prima serata del Festival, infatti, “dovrebbe chiudersi intorno a mezzanotte e mezza. Nei prossimi giorni, invece, si chiuderà intorno all’una”. Una cosa è certa: nella serata di debutto del Festival targato Fazio-Littizzetto “Crozza non farà soltanto monologhi”. Per quanto riguarda l’omaggio a Verdi in programma questa sera, nessuna anticipazione: “Fazio – ha precisato Leone – non ha voluto rivelare in che consisterà l’omaggio a Verdi. Sarà un sorpresa per tutti”. Saranno i Modà – nella categoria “Campioni” ad aprire, invece domani, la seconda serata del Festival di Sanremo. Dopo la band che all’Ariston ha fatto già tappa nel 2011 con Emma e la loro “Arriverà” – si esibirà Malika Ayane. Sarà poi la volta di Simone Cristicchi, Almamegretta, Max Gazzé, Annalisa ed infine Elio e le storie tese che chiuderanno la serata. Tra i giovani in gara : Il Cile, Renzo Rubino, i Blastema e Irene Ghiotto. (12 feb – PO/Gil)