“Giungono lamentele da parte di una buona percentuale di connazionali aventi diritto alla data odierna, o per motivi di inefficienza delle poste, o per motivi di maltempo degli ultimi giorni (vedi il nordest degli Stati Uniti e Canada) o per mancata coincidenza tra gli aventi diritto nei registri del ministero dell’ Interno e quelli della rete consolare (dove non arrivano negli Uffici consolari i nulla osta dai comuni di origine e di appartenenza ), non hanno ricevuto alla data odierna i plichi elettorali”. A denunciare il fatto il candidato al Senato con la Lista Monti nella ripartizione America settentrionale e centrale Vincenzo Arcobelli che aggiunge: “Ancora una volta molti italiani nel mondo non potranno esercitare un loro diritto, a causa di una legge (459/2001) che doveva essere modificata e che i governi precedenti sia di centrodestra e sia di centrosinistra, così come i deputati e senatori eletti all’ estero, negli ultimi sette anni non sono stati in grado di prendere provvedimenti, nel fare le riforme necessarie, dimostrando incapacità e menefreghismo e dimenticandosi di quella grande risorsa che sono gli italiani residenti all’ estero”. “Come si può pensare che un connazionale – chiede Arcobelli – possa raggiungere l’ ufficio consolare di riferimento percorrendo migliaia di chilometri per ritirare di persona il duplicato del plico elettorale? Perché come nel passato, vedi procedure elezioni del 2008, non si è consentito di poter chiedere il duplicato attraverso una procedura di riconoscimento con copia del documento di identità e richiesta firmata via fax o via email da parte dell’ interessato presso gli uffici consolari competenti? Spero che il ministero degli Affari esteri – conclude Arcobelli – possa prendere immediati provvedimenti per consentire a migliaia di connazionali sparsi nel mondo di esercitare un loro diritto e dovere”. (13 feb -Cle)