(14 feb) Non è un lungo e noioso discorso di propaganda elettorale, un “pistolotto” come si usa dire nel linguaggio corrente: “Pistoletto Politico” è invece una mostra del celebre artista piemontese, che a giugno compirà 80 anni, fino al 12 aprile alla galleria Luxembourg & Dayan di Londra. Nell’esposizione vengono presentate otto opere prodotte tra il 1960 ed il 1970, in pieni anni di piombo, germinate sullo sfondo della violenza terroristica e delle tensioni sociali e della recessione economica di quegli anni. Del grande interprete dell’Arte Povera – che proprio nel 1968 ritirò una sua opera alla Biennale di Venezia in risposta alle proteste studentesche durante l’evento – vengono esposti, in particolare, “Mobili Capovolti” del 1976 che “simboleggia il desiderio di un rovesciamento dello status quo”, le “Gabbie” del 1967-1974, “Il Comizio” del 1965. La mostra è accompagnata da un catalogo che comprende entrambi testi storici del tempo, nonché un nuovo saggio di Robert Lumley, professore di storia culturale italiana presso l’University College di Londra, co-curatore con Francesco Manacorda della mostra “Marcello Levi, Ritratto di un collezionista: Dal Futurismo all’Arte Povera” presentato a Londra, alla Estorick Collection of Modern Italian Art, nel 2006. Una grande retrospettiva su Pistoletto sarà anche allestita ad aprile al Louvre di Parigi. (Red)