“Amami uomo con le mani da uomo e toccami fiero con un soffio leggero”. Così Renzo Rubino – in gara nella categoria “Giovani” al 63esimo Festival di Sanremo – canta in “Il postino (amami uomo)”. Ha convinto, ieri sera, la sua performance all’Ariston e ora Rubino si prepara per la finale di domani. Qualcuno dice già che è tra i favoriti. Non è solo la voce del giovane di Martina Franca ad aver colpito pubblico e critica: “Il postino (amami uomo)” narra, infatti, una straordinaria vicenda sentimentale. La storia vera di un uomo che lascia famiglia, casa e lavoro per inseguire il suo sogno d’amore per un altro uomo. Ma non è la prima volta che a Sanremo arriva “la canzone gay”. L’amore omosessuale è stato cantato per la prima volta all’Ariston dal cantante e cabarettista napoletano Federico Salvatore che con “Sulla porta” – era il 1996 – spiazzò il pubblico e scoprì la censura: la strofa originale. “Sono un diverso, un omosessuale” al Festival diventò, infatti, “sono un diverso e questo ti fa male”. “Mamma son qui con le valigie sulla porta e in macchina c’è un uomo che mi sta ad aspettare la verità lo so ti lascerà sconvolta quell’uomo è il mio primo vero amore” cantava Salvatore. Porta il tema dell’omosessualità all’Ariston anche Anna Tatangelo che nel 2008 – la sua quinta volta a Sanremo – con la sua “Il mio amico”, canzone scritta dal compagno Gigi d’Alessio, racconta la storia e l’“amarezza” vissuta da un giovane gay per arrivare poi a chiedersi “dimmi che male c’è se ami un altro come te l’amore non ha sesso il brivido è lo stesso o forse un po’ di più”. Creò non poche polemiche invece il clamoroso caso di Povia, che all’Ariston nel Sanremo 2009 targato Bonolis–Laurenti, presentò “Luca era gay” piazzandosi al secondo posto. “Luca era gay e adesso sta con lei” non convinse infatti l’Arcigay e non furono poche le iniziative di protesta: su Facebook spuntò addirittura un gruppo “Non lasciamo che Povia canti di ex-gay a Sanremo”. Lasciano spazio a più interpretazioni, poi, i versi “ci sono uomini soli per la sete d’avventura, perché han studiato da prete o per vent’anni di galera, per madri che non li hanno mai svezzati, per donne che li han rivoltati e persi, o solo perché sono dei diversi” nel brano “Uomini soli” dei Pooh, vincitore del Festival di Sanremo nel 1990. Canta di coppie gay Marco Masini nella sua “L’Italia”: “E’ un paese l’Italia dove un muro divide a metà. La ricchezza più assurda della solita m… Coppie gay dalle coppie normali”. E’ il Sanremo 2009: il brano supera tutte le fasi eliminatorie delle prime giornate del Festival, arrivando fra le prime dieci dell’edizione. (Gil – 14 feb)