L’Unione europea dei 27 registra in gennaio il più basso livello della storia e l’Europa nel suo complesso (27 + Efta) non arriva al milione di vetture. Secondo i dati comunicati oggi dall’Acea, infatti, le immatricolazioni nel mese sono state 918.000, in flessione dell’8,5% sui risultati 2012. L’Italia, che un anno fa era ancora terza per numero di immatricolazioni, scende al quarto posto, scavalcata dalla Francia. Che l’auto sia in sofferenza in modo trasversale è confermato dal fatto che solo 12 Paesi su 27 + i 3 dell’Efta fanno meglio della media europea, che è sorretta soprattutto da UK, senza il cui contributo il calo dell’Europa sarebbe dell’11,5%. Così, con esclusione di UK, ci sono solo 8 Paesi con il segno positivo che sostengono appena il 15% dei volumi dell’Europa nel suo complesso. Pertanto, il primo mese non parte bene: la Germania, primo mercato, segna un -8,6%, la Francia – ai volumi del 1997 – cala a doppia cifra (-15,1%), come l’Italia (-17,6%). Bene Gran Bretagna (+11,5%), in linea positiva da 11 mesi, mentre la Spagna riprende quota grazie agli incentivi statali. “Nel contesto Europeo l’Italia ha da superare la tipica incertezza pre-elettorale – ha commentato Romano Valente, direttore generale dell’Unrae, l’associazione che rappresenta in Italia le Case automobilistiche estere – ma deve confidare che il nuovo Esecutivo, attraverso idonei interventi di riduzione della pressione fiscale sulle famiglie, riesca a generare una nuova e più favorevole propensione verso i consumi”. (red – 19 feb)