(19 feb) L’azienda produttrice di macchine agricole Goldoni, una delle realtà imprenditoriali storiche dell’Emilia con un fatturato di 63 milioni e 325 dipendenti, sbarca nella ex Jugoslavia. Senza però delocalizzare la produzione e puntando invece sulla qualità e il made in Italy per continuare ad essere vincente. “Il ‘cuore’ del trattore – spiegano i vertici dell’azienda di Migliarina di Carpi – è infatti la trasmissione, che rimarrà comunque Goldoni anche in quei Paesi capaci di clonare tecnologie occidentali, soprattutto scocca e chassis. Lo abbiamo già sperimentato con successo in Iran e Georgia e lo stiamo proponendo in altri mercati come la Cina, il Brasile e la Turchia, dove la trasmissione del trattore è interamente prodotta da noi della Goldoni”. Il 22 febbraio la società inaugurerà quindi un nuovo punto vendita diretto in Croazia, a Buje – Plovanija. Si chiamerà Goldoni Machina Tractoria e, secondo le previsioni, immatricolerà 100 macchine l’anno in Croazia, per un fatturato di 2 milioni di euro; stesse previsioni anche per la vicina Slovenia, raggiungendo così nel 2013 un fatturato complessivo di 4 milioni di euro. Il vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia, Pierluigi Saccardi, ha commentato: “Ci sembra doveroso sottolineare come diverse aziende del nostro territorio, come la Goldoni, dimostrino ancora una forte volontà di innovazione produttiva e di caparbia convinzione di poter uscire a testa alta da questa situazione di crisi prolungata che sta mettendo a dura prova il nostro settore produttivo”. Il progetto slavo dell’azienda modenese prevede che, nell’arco dei prossimi tre anni, circa 500 trattori all’anno siano venduti nei Paesi della ex Jugoslavia, per un fatturato complessivo di 9 milioni di euro.
