La “tv da mangiare” ha saziato il suo pubblico. E’ MasterChef il fenomeno televisivo della stagione ed ora, alla vigilia della finale – in onda domani, su Sky Uno HD dalle 21.10 – è tempo di bilanci. Bilanci più che positivi visto che la seconda edizione del programma ha letteralmente raddoppiato i suoi ascolti e polverizzato ogni record: MasterChef ha, infatti, inchiodato milioni di telespettatori ogni giovedì , dominato sui social network, creato tormentoni, appassionato celebrità e influenzato programmi e volti della satira italiana. Un successo che ha dato un nuovo “sapore” al modo di intendere la cucina nella televisione moderna: lontani gli anni di “Complimenti allo chef” di Wilma De Angelis, superata “La prova del cuoco” e messi da parte “Cuochi e fiamme” come i “I menu di Benedetta”, è MasterChef il programma che ha rivoluzionato il rapporto fornelli-tv-pubblico. Un pubblico – quello di Sky – tanto fedele quanto appassionato: con una crescita dalla prima puntata ad oggi pari al 90% e punte che sfiorano il milione di spettatori, la seconda edizione del talent show culinario ha dato, infatti, vita a “un vero e proprio effetto MasterChef”. Ogni giovedì sera Sky Uno è stato il canale più visto della piattaforma con uno share che ha raggiunto picchi del 4%. Un successo dovuto alla capacità del programma di attirare, puntata dopo puntata, sempre nuovi telespettatori e, contemporaneamente, di mantenere un nutrito pubblico di fedelissimi, che hanno regalato al talent show punte di permanenza che superano l’80%. E’ stato un successo anche su MySky Hd: l’ascolto differito è stato un altro degli elementi del successo d’audience del programma, la cui 18esima puntata ha aggiunto oltre 500 mila spettatori medi al milione circa raccolto nel primo passaggio. Va sottolineato anche il vero e proprio boom registrato sui principali social network e, in particolare, su Twitter. Gli oltre 100 mila “cinguettii” fanno di MasterChef uno dei programmi più social di questa stagione televisiva, più volte in vetta alla classifica AudiSocial Tv, subito dopo i programmi di informazione e sempre nella top trend degli hastag più seguiti. Ritmo, innovazione, curiosità, immedesimazione da parte del pubblico. E’ questa la forza di MasterChef , una forza legata soprattutto ai tre giudici del programma: Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Carlo Cracco, acclamati come delle vere e proprie rockstar della cucina e della televisione italiana. Con i loro inconfondibili modi di dire e la loro severità, hanno creato veri tormentoni – come l’ormai mitico “mappassone” di Barbieri – diventando a loro volta protagonisti di esilaranti gag e imitazioni. Una fra tutte quella del comico Maurizio Crozza, nei panni di Joe Bastianich, e l’esclamazione già cult: “Vuoi che muoro?”. Prova a spiegare il successo del talent Antonella Dilorenzo, autrice del libro “Cuochi, sorrisi e tv – Racconti e ricette della telecucina” che con il suo blog – www.defoodiebus.com – ha seguito passo dopo passo il fenomeno della “tv da mangiare” : “Il successo di Masterchef 2? La fase di rodaggio si è conclusa lo scorso anno, quest’anno eravamo tutti più preparati: dai giudici sino ad arrivare agli spettatori e ai partecipanti alla gara. Il lavoro degli autori è stato, come sempre, eccellente. Hanno saputo combinare dosi di talento culinario insieme al caleidoscopio dei personaggi: caratteri forti come quello di Tiziana o Maurizio, si sono contrapposti a degli stereotipi di geni incompresi come Ivan o Nicola, creando un mix molto equilibrato che ha incollato il telespettatore allo schermo”. “I giudici – continua Dilorenzo – erano molto più sciolti, abituati alla telecamera. Averli visti all’opera (Cracco che sfiletta il salmone e Barbieri che cucina) ha dato ancor più credibilità al programma stesso. Poi, più passano gli anni e più in Italia diventiamo tutti gastro fanatici e sfoggiare termini come ‘sifonare’ o ‘topinambur’ fa più ‘figo’ che parlare di politica”. (PO/ Gil – 20 feb)