Los Angeles – Tra poche ore inizierà la cerimonia degli Oscar e toccherà a Dario Marianelli il compito di tenere alto il vessillo della cultura italiana al Kodak Theatre di Los Angeles. Il compositore pisano – è cosa nota – è l’unico nostro connazionale ad aver guadagnato la nomination per questa edizione dell’evento: gareggerà tra le colonne sonore, grazie all’accompagnamento scritto per “Anna Karenina”. Il film, un kolossal in costume, vede la regia di Joe Wright, che rinnova dunque il sodalizio con il compositore italiano. Sì, perché Marianelli è tutt’altro che sconosciuto all’Academy, avendo già ottenuto altre due nomination negli anni precedenti, vincendo in un’occasione. La sua “prima volta” risale a sette anni fa, sempre in sodalizio con Joe Wright, in occasione del film “Orgoglio e pregiudizio”, trasposizione cinematografica del capolavoro di Jane Austen. Sfiorò la vittoria, che centrò invece nel 2008, sempre in “coppia” con Wright, per la colonna sonora di “Espiazione”, che gli permise di aggiudicarsi anche il Golden Globe. Cinquantenne, Marianelli ha passato la vita a studiare musica oltremanica, prima alla Guildhall School of Music and Drama quindi al Bretton University College e infine al National Film and Television School. Da lì lo sbarco in America, dove ha composto anche le musiche per il film “V per Vendetta” di James McTeigue, diventato nel tempo una pellicola simbolo della ribellione dei movimenti degli indignados e dei pirati cibernetici di Anonymous. Domenica sera, al Kodak Theatre, Marianelli potrebbe centrare una storica doppietta, rinforzando la fortunata tradizione dei compositori italiani a Hollywood, che va da Nino Rota a Nicola Piovani. (9colonne)