C’ era il sole a Piazza San Pietro oggi a Roma e c’ era tanta, tantissima gente: una folla di fedeli – provenienti da tutto il mondo – giunta nella capitale per salutare Papa Benedetto XVI per l’ ultima volta, per auguragli “buon viaggio”, “buona vita” e soprattutto per digli “grazie”. Gli striscioni di ringraziamento, da “Danke” a “Gracias” non sono, infatti, mancati in Piazza San Pietro come non sono mancate le lacrime e la commozione specie quando – grazie a un maxi schermo allestito per l’ occasione in piazza – i fedeli hanno visto il Papa emerito salire sull’ elicottero e lasciare il Vaticano per Castel Gandolfo. Mentre l’ elicottero sorvolava la piazza – pochi minuti dopo le 17 – un lungo applauso veniva lanciato dai fedeli in San Pietro. Poi il suono delle campane che è andato a rompere così quel religioso silenzio che nel pomeriggio – soprattutto nei minuti prima della partenza del Papa – aleggiava nella piazza. “Grazie per l’ affetto e per l’ amicizia che mi dimostrate. Dalle otto non sarò più Pontefice ma sarò semplicemente un pellegrino, continuerò con il cuore a lavorare per il bene della Chiesa e mi sento sostenuto dalla vostra simpatia”: queste le parole di Benedetto XVI ai fedeli accorsi a Castel Gandolfo. “Voi sapete – ha aggiunto – che oggi la mia presenza non è come le altre volte. Non sono più, anzi lo sono solo fino alle 8 della sera, il Pontefice. Sono ora semplicemente un pellegrino che inizia la sua ultima tappa in questa terra, vorrei ancora lavorare con tutte le mie forze, con il mio cuore e la mia preghiera, per il bene della Chiesa e del mondo”. Anche a Castel Gandolfo Ratzinger è stato accolto con entusiasmo e affetto, un affetto dimostrato con genuinità e passione dai fedeli che già dalle prime ore del pomeriggio si sono dati appuntamento per salutarlo. A Piazza San Pietro c’ erano scolaresche e giovanissimi: era un tifo quasi da stadio quello di alcuni ragazzi di Malaga che hanno salutato il Papa con cori, balli e tanto entusiasmo gridando a gran voce “Viva il Papa, viva il Papa, viva il Papa!”. E’, invece, arrivato “armato” di chitarre e bandiere un gruppo di fedeli tedeschi che è riuscito – con un girotondo – a coinvolgere numerosi pellegrini giunti in piazza per la partenza del papa teologo. Tutti avevano in mano una macchina fotografica perché nessuno ha rinunciato a fotografare – o a filmare – quello che è stato un evento storico – per molti tanto inaspettato quanto doloroso – : “Un evento epocale – commenta una suora con le lacrime agli occhi – emozionante e significativo”. Qualcuno si sente smarrito e sono tanti i volti tristi: “E’ come quando un tuo caro amico sta per partire. Ti fa piacere per lui, gli auguri un buon viaggio ma già sai che ti mancherà” dice una giovane studentessa calabrese. “Siamo curiosi di conoscere il nuovo Papa – aggiungono altri ragazzi giunti in piazza San Pietro da Reggio Emilia – apprezziamo la sua decisione. Ha dimostrato coraggio e umiltà. È riuscito a fare quello che i nostri politici non sanno fare: un passo indietro”. “Ora speriamo nell’ arrivo di un Papa giovane e carismatico – continuano – non ci dispiacerebbe avere un Papa nero. Vorremmo un Papa che arrivi da un Paese povero, che conosca quindi la sofferenza e che in quel Paese sappia portare un messaggio di pace e speranza oltre che un aiuto concreto”. “Ratzinger è stato per noi giovani un grande esempio. Un esempio per il mondo intero” aggiungono. Sono da poco passate le 17,30, la sede vaticana resta vacante, il Papa è arrivato a Castel Gandolfo e la folla di fedeli inizia a lasciare la piazza. Il sole ormai è andato via. (28 feb – Gil)