(1 mar) I grandi maestri italiani dell’arte grafica dall’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma, che custodisce la più grande collezione pubblica al mondo di matrici incise, sono in mostra da domani al 12 maggio al m.a.x.museo di Chiasso, in Svizzera. La mostra presenta opere che abbracciano il periodo fra il Rinascimento e il Novecento, come indica il sottotitolo: “Da Marcantonio Raimondi a Carla Accardi”. La mostra ha l’ obiettivo di presentare la produzione grafica dalle prime espressioni rinascimentali fino alla contemporaneità, attraverso la lettura del “segno” inciso sulla matrice, ripercorrendo così la storia delle tecniche calcografiche. Dal tratto inciso realizzato a bulino si passa all’ acquaforte, alla puntasecca e all’ acquatinta nelle loro molteplici declinazioni. La selezione di 42 matrici, in alcuni casi affiancate dalle stampe, vuole così documentare l’ incisione italiana, dal Cinquecento ai nostri giorni, attraverso le opere di artisti molto significativi come Marcantonio Raimondi (1480 ca.-1534) con la Caccia ai leoni, e Federico Barocci (1535-1612) con il capolavoro dell’ Annunciazione, amato e studiato da Giorgio Morandi. Per il Seicento Giovanni Benedetto Castiglione (1609-1665) e Salvator Rosa (1615-1673) sono i testimoni di una sempre maggiore attenzione rivolta dai pittori alla tecnica dell’ acquaforte. A Salvator Rosa incisore sarà fra l’ altro dedicata, nell’ inverno 2013-2014, una mostra monografica dell’ Istituto Nazionale per la Grafica di Roma. Per il Settecento l’ opera di Giambattista Piranesi (1720-1778) rinnova l’ immagine di Roma attribuendole quella forte connotazione emozionale che aprirà la strada alla moderna iconografia del fantastico. Con l’ Ottocento il tema della riproduzione delle principali opere d’ arte in incisione diventa fondamentale, si pensi a Giovanni Volpato (1735-1803) e a Giovanni Folo (1764-1836) che restituiscono la conoscenza delle opere di Antonio Canova. Questo settore continua la sua fortuna critica con Alessandro Porretti (1838-1880). Si passa poi al verismo e alla corrente del realismo con Filippo Palizzi (1818-1899) e Raffaele Spinelli (attivo in calcografia nel periodo 1900-1910). Il Novecento si apre con le matrici di Giorgio Morandi (1890-1964). Si passa per Giuseppe Capogrossi (1900-1972), Pietro Consagra (1920-2005), Fausto Melotti (1901-1986), Piero Dorazio (1927-2005), Giulio Turcato (1912-1995) e Carla Accardi (1924), una fra le prime donne ad entrare nel mondo dell’ incisione. Tutti autori che documentano il lavoro di sperimentazione condotto negli anni Sessanta del XX secolo in Italia, in particolare nella famosa stamperia di Renzo Romero a Roma.(red)