In occasione della Festa della donna, Coopi, la più antica delle Ong italiane, vuole ricordare le donne che in Sierra Leone, dopo anni di abusi e violenze, sono riuscite ad andare avanti e tutte coloro che hanno ancora bisogno di aiuto. In Sierra Leone Coopi ha puntato sulle donne per favorire il rilancio del Paese, per 10 anni vittima di una cruenta guerra civile. Il progetto “D come sviluppo. Il futuro della Sierra Leone è donna”, co-finanziato negli ultimi 3 anni da Elgon, vuole promuovere il riconoscimento dei diritti delle donne, dal diritto all’alfabetizzazione al diritto alla proprietà della terra su cui si lavora. “Solo una donna istruita e consapevole dei propri diritti può diventare una donna libera, capace di ribellarsi ai soprusi e ai vincoli delle leggi consuetudinarie”, spiega Novella Maifredi, manager dei progetti Coopi in Sierra Leone. Negli ultimi anni, in particolare, circa 4.800 donne sono state formate e sensibilizzate sui loro diritti. La maggior parte delle attività realizzate ha visto le donne cercare di aumentare la consapevolezza di altre donne nello loro comunità e, allo stesso tempo, cercare di modificare la percezione degli uomini e dei leader tradizionali rispetto ai diritti femminili. (Red – 5 mar)