(5 mar) – Il rapporto di Confindustria sulle imprese lombarde conferma che il 60% delle aziende lombarde sono attive all’estero. La percentuale di imprese internazionalizzate è di poco inferiore alla metà del totale tra le microimprese (fino a 15 dipendenti) e sale oltre il 70% già per le imprese della classe immediatamente successiva (tra 16 e 49 dipendenti). Per il 37% delle imprese esportatrici che hanno aderito all’indagine le vendite all’estero rappresentano oltre il 50% del fatturato e dunque superano ormai in termini assoluti le vendite sul mercato interno. Nell’industria manifatturiera troviamo i settori con la più elevata propensione all’export rispetto al fatturato: in particolare per le imprese del settore meccanica e mezzi di trasporto (53% del fatturato), mentre le imprese dei settori dei prodotti elettrici ed elettronici (43%), del sistema moda (39%) e delle filiere chimica-farmaceutica-gomma e plastica (38%) e metallurgia prodotti in metallo (37%) generano oltre confine ben oltre un terzo del fatturato complessivo. Lo stesso rapporto rivela inoltre che il 39% delle imprese esporta in almeno 11 Paesi diversi; il 19% in almeno 26 Paesi e il 5% addirittura in più di 50 Paesi.