(7 mar) – L’Istituto italiano di cultura di Addis Abeba avvia nel 2013 un programma di residenze d’artista che permetterà ad artisti italiani di sviluppare in Etiopia, in particolare ad Addis Abeba, un proprio progetto che nasca dalla relazione con la realtà locale. La prima artista invitata, da oggi al 10 maggio, è Gea Casolaro, romana 48enne, che ha fatto del lavoro sull’immaginario legato a luoghi fortemente connotati (Buenos Aires, Sarajevo, Parigi) il tratto saliente della propria ricerca. Il progetto, inoltre, si sviluppa in collaborazione con la Alle School of Fine Arts and Design dell’Università di Addis Abeba, nel quadro degli scambi internazionali che la scuola ha avviato in questi ultimi anni. Casolaro realizzerà un workshop con gli studenti dell’ultimo anno che avrà come risultato finale l’esposizione di un’opera collettiva presso il Museo di Arte contemporanea di Addis Abeba. L’idea di programmare una serie di residenze di artisti italiani ad Addis Abeba nasce, secondo quanto spiegano dall’Istituto di cultura, dalla constatazione della complessità e della inafferrabilità della realtà sociale della metropoli africana, soprattutto se messa a confronto con l’immagine semplificata e stereotipata diffusa in Europa e in Italia. Permettere a un artista di osservare, interpretare ed entrare in relazione e dialogo con la realtà urbana di Addis Abeba, sarà un modo per ottenerne un’immagine e un’interpretazione nuove, liberate dagli stereotipi e capace di riflettere poeticamente la forte proiezione verso il futuro che, pur in forme disordinate e convulse, costituisce il tratto fondamentale dell’Africa e delle sue metropoli nel momento contemporaneo. (red)