“Il voto di un italiano all’estero conta quanto il voto di un italiano in Italia. Per questo, trovo alquanto sorprendente definire il Movimento 5 Stelle come il ‘primo partito alla Camera, escludendo il voto all’estero’”. Lo scrive Laura Garavini in una lettera indirizzata al Corriere della Sera, in relazione all’articolo intitolato “Un montiano alla guida del Senato”, pubblicato ieri. “Cosa dovremo leggere nei prossimi giorni? Che il Movimento 5 Stelle è il primo partito, escludendo il voto in Emilia-Romagna o escludendo il voto in Toscana, in Umbria, in Basilicata? Gli italiani nel mondo non sono italiani di serie B. Con il loro voto, il Pd ha superato il M5S anche alla Camera, avanti di quasi 150 mila voti”, spiega la deputata del Partito democratico con il maggior numero di preferenze nella circoscrizione Estero-Europa. “Il Pd è il partito più votato dagli italiani. Negare una realtà, o nasconderla con formulazioni ambigue, non serve a modificare la verità, ma ha come effetto collaterale di alimentare un clima di confusione che danneggia le istituzioni e il dialogo politico”. “L’articolo del Corriere della Sera, purtroppo, non è un caso isolato – precisa Garavini – Nelle ultime settimane, anche altri quotidiani e trasmissioni televisive, a partire da Porta a Porta, hanno fatto passare un messaggio sbagliato. Anche questa volta, gli italiani all’estero alla fine hanno fatto la differenza. Sarebbe bene che i media rispettassero questo esito dando corretta e completa informazione sui risultati elettorali. Gli italiani all’estero, e non solamente loro – conclude – gliene sarebbero grati”. (red – 11 mar)