Piazza San Pietro ha accolto con un applauso Papa Francesco, al suo ingresso sul sagrato questa mattina all’inizio della messa di intronizzazione. Il Pontefice, dopo aver fatto più volte il giro della piazza in piedi sulla Jeep scelta al posto della papamobile, è apparso a suo agio davanti alla folla, e durante l’omelia ha sottolineato come la celebrazione sia avvenuta proprio “il giorno di san Giuseppe, una coincidenza ricca di significato e l’onomastico del mio amato predecessore”. A colpire di più del discorso di Papa Francesco è stata infatti la laicità delle sue parole, rivolte non solo alla comunità cristiana. Il Santo Padre si è rivolto infatti direttamente anche alle oltre 150 delegazioni provenienti da tutto il mondo: “Vorrei chiedere a coloro che occupano ruoli di responsabilità in ambito politico, economico e sociale: ‘siamo custodi della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, nell’ambiente’. Non lasciamo che segni di morte accompagnino il nostro cammino”. Un passaggio questo che è stato molto applaudito dalla folla presente in piazza San Pietro, che ha potuto ascoltare la celebrazione in diverse lingue: dall’inglese al francese fino – naturalmente – allo spagnolo. Una omelia che è ha tracciato una vera e propria via che il Santo Padre ha mostrato tutta l’intenzione di voler percorrere, dalla parte degli ultimi e dei più deboli: “Il vero potere è il servizio”. Ancora una volta Papa Francesco ha concluso la sua omelia con l’invito ai fedeli a pregare per lui. “Non sono cattolico ma le sue parole mi sono piaciute molto. Anche se non è italiano cerca sempre di trovare le parole giuste per arrivare all’animo de persone – racconta Saverio alla fine della messa, quando le grandi campane di San Pietro risuonano nella piazza -. Vengo da sei anni di Azione Cattolica, adesso non credo più ma in lui ho visto qualcosa di diverso e ho venendo qua dalla Calabria ho voluto vedere se riuscivo a provare le stesse emozioni di quando ho iniziato il mio cammino e posso dire che questo Papa ha qualcosa di diverso”. (PO / Naf – 19 mar)