(25 mar) – Cinquanta minuti per raccontare la presenza dei Salesiani nella Terra del Fuoco a cominciare dall’arrivo di Monsignor Giuseppe Fagnano nella Baia di San Sebastián. Con questo obiettivo è iniziato il 20 febbraio scorso il viaggio in Patagonia della produzione lucana Naif Film per le riprese del documentario “I Salesiani nella Terra del Fuoco”. Il docu-film abbraccia quel periodo storico che corrisponde alla fase pionieristica dell’Ordine, quando, seguendo i sogni di Don Bosco, i missionari si spinsero fino alla fine del mondo per predicare il Vangelo, in quelle zone che decenni prima avevano ospitato Charles Darwin. Proprio per questo il lavoro si articola su un duplice binario: quello missionario-salesiano e quello scientifico-darwiniano. Due percorsi che si sviluppano con gli itinerari dei due attori protagonisti: Diego Bottiglieri che segue il cammino darwiniano iniziando il suo viaggio a Wlaia, luogo di incontro tra Darwin e gli Indios e proseguendo fino a Punta Arenas; e Alessandro Vantini che, invece, ripercorre le tratte dove si sono dislocati i salesiani negli anni. Il progetto contribuirà, nel dicembre prossimo, alle celebrazioni per il I centenario dell’innalzamento di una croce monumentale nella punta più meridionale della Patagonia, a Capo Froward, promontorio sullo stretto di Magellano, e sarà presentato in anteprima contemporaneamente a Punta Arenas, in Cile, e a Torino, da cui partì il sogno della presenza salesiana fino al sud del mondo. (red)