Freddo e neve attanagliano molte nazioni d’Europa che stanno vivendo sul fronte meteo un marzo da “Cime tempestose”. Secondo il meteorologo di 3bmeteo.com Francesco Nucera è come se fossimo due mesi indietro: “Siamo quasi ad aprile e in Europa sembra che il tempo si sia fermato a fine gennaio. Quello che più stupisce non sono tanto le temperature, sotto le medie del periodo, quanto la ricorrenza di episodi invernali che risultano anche piuttosto intensi per essere fine marzo. E ancora non è finita”. Tutta colpa dell’aria fredda polare che si spinge ancora verso le medie latitudini: nonostante il periodo non riesce a rientrare nei suoi luoghi d’appartenenza. Secondo l’esperto “sono i postumi di quel forte riscaldamento stratosferico in Siberia avvenuto a gennaio, un fenomeno che comporta importanti cambiamenti meteorologici”. “In Italia vivremo una Settimana Santa con un clima estremamente variabile, a tratti anche perturbato”, prosegue Nucera. Dopo il passaggio di oggi di una intensa perturbazione il tempo rimarrà inaffidabile: piogge ed acquazzoni si alterneranno a fasi più asciutte e soleggiate. Nord e tirreniche più esposte alle perturbazioni. Le schiarite saranno temporanee e ingannevoli e la pioggia sarà sempre dietro l’angolo. In compenso non farà freddo e le temperature si porteranno su valori miti dopo il calo iniziale. “Questo marzo in Italia passerà agli archivi per il suo trend anomalo, sia in termini di un surplus di piogge che di temperature fresche, a tratti anche fredde”, “la primavera partirà in ritardo e non prima della seconda decade di aprile, quando l’alta pressione si affermerà maggiormente e le temperature si avvieranno a un deciso rialzo” conclude l’esperto.
(red – 25 mar)