(10 apr) L’Umbria vista attraverso la lente di uno dei fotografi più famosi del mondo. Si tratta di Steve McCurry che ha intrapreso proprio attraverso la regione italiana “una sorta di viaggio – come ha spiegato lo stesso artista – di esplorazione che ha portato a scoprire gioielli straordinari”. Tra i tanti scatti realizzati dal fotografo di fama internazionale per la regione Umbria ne sono stati scelti cento che presto porteranno il “Cuore verde” d’Italia in giro per tutto il mondo. L’esposizione, che al momento è allestita alla Pinacoteca di Brera, è articolata in cinque pannelli luminosi, con due immagini per lato, collocati su una leggera struttura in legno chiaro. Cento fotografie che rappresentano luoghi e atmosfere significative dell’Umbria, un vero e proprio book fotografico che oltre a mostrare la maestria del fotografo, mettono in luce e presentano al mondo le bellezze naturali e paesaggistiche di una regione che è sempre più proiettata verso il turismo internazionale. Steve McCurry ha interpretato a suo modo l’Umbria, girandola in lungo e in largo nel corso di mesi d’intenso lavoro che hanno prodotto 1500 foto da cui è stato “scremato” un campione rappresentativo di cento scatti. “Le foto – racconta il fotografo – sono soltanto la punta di un iceberg: potrei tornare in Umbria migliaia di volte, e ogni volta fotografare senza mai ripetermi”. Nel frattempo la presidente della Regione Catiuscia Marini gli ha rivolto l’invito a partecipare alla Festa dei Ceri di Gubbio, cui McCurry non ha ancora assistito, pur avendo dedicato numerosi scatti alla Festa dei Ceri Mezzani e dei Ceri Piccoli. “Gubbio – ha detto McCurry – è stupefacente, e la mobilità e il turbine della corsa è qualcosa di affascinante, che è difficilissimo fotografare”. “In Umbria – ha aggiunto – c’è il senso del passato, c’è il bello, c’è storia e tradizione. Ma la sua caratteristica maggiore è la sua profondità, un’esperienza che arricchisce continuamente”. (Cle)
