(11 apr) L’azienda riminese Sipo, che opera nel settore agroalimentare, ha registrato nel 2012 una crescita del fatturato del 5 per cento rispetto al 2011, proseguendo il processo di internazionalizzazione nei mercati dell’Est e del Nord Europa. Un risultato positivo, nonostante il perdurante quadro economico recessivo, dovuto alla strategia di internazionalizzazione messa a punto negli ultimi due anni che ha visto l’azienda espandere la propria presenza in molti Paesi europei. L’incidenza dell’export ha raggiunto infatti una quota pari al 10% del fatturato complessivo. “Mentre fino al 2011 i nostri prodotti erano destinati solo al mercato nazionale – ha dichiarato Massimiliano Ceccarini, Development Manager di Sipo – abbiamo ritenuto fondamentale avviare un processo di internazionalizzazione per valorizzare i prodotti italiani all’estero in aree con un elevato potere di acquisto ed una forte richiesta di prodotti agricoli di importazione di qualità, in particolar modo mi riferisco ai paesi Nord-europei e dell’area Baltica”. “I risultati positivi – ha sottolineato Ceccarini – ci hanno permesso di garantire a tutto il nostro organico i posti di lavoro, seppur abbassando notevolmente le marginalità a causa del costo del lavoro, della pressione fiscale e del costo delle materie prime sempre in aumento anno dopo anno. Nonostante lo scenario sia triste e critico, occorre fare rete, ovvero favorire le collaborazioni lungo tutta la filiera economica per uscire da questa crisi strutturale. Serve l’unione che fa la forza – ha aggiunto – non soltanto da parte delle imprese e delle Associazioni di Categoria ma anche delle banche e dei rappresentanti politici nazionali e locali”. (red)