Roma, 12 apr – Per curare la sclerosi multipla servono nuovi farmaci antivirali? E’ quello che suggerisce uno studio condotto dall’Unità di Neuroimmunologia della Fondazione Santa Lucia e dal Dipartimento di Biologia Cellulare e Neuroscienze dell’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con i Centri per la Sclerosi Multipla dell’Università di Tor Vergata, degli ospedali San Camillo-Forlanini e S. Andrea di Roma, pubblicato sulla rivista americana PLoS Pathogens. Lo studio dimostra che nelle persone con sclerosi multipla le cellule immunitarie che combattono il virus di Epstein-Barr (i cosiddetti linfociti T citotossici) aumentano durante le ricadute della malattia, raggiungendo livelli più alti rispetto alle persone sane e diminuiscono nelle fasi di remissione.