“Ho deciso di aderire al gruppo parlamentare di Scelta civica”. La deputata Angela Fucsia Nissoli Fitzgerald, eletta nella circoscrizione Estero, ripartizione America settentrionale e centrale nella lista di Scelta civica in quota Maie, lascia il movimento di Ricardo Merlo e spiega in una lettera ai suoi elettori la sua decisione di aderire a Lista civica. “Mi si è posta la questione di decidere a quale gruppo parlamentare aderire. Noi – prosegue Nissoli – abbiamo fatto la campagna elettorale presentandoci come Maie nella Lista Monti. Ci sono stati alcuni equivoci e disguidi per cui ora sento l’opportunità di fare chiarezza. Partiamo da un dato oggettivo, costituito dal fatto che è Scelta civica che ha ospitato al proprio interno la realtà di una parte di italiani all’estero aderenti all’associazione Maie. Il partito ed il contenitore si chiama Scelta civica, e dentro c’è la piccola realtà Maie che non è un partito ma un’associazione politica. Gli italiani all’estero che partecipano alla competizione elettorale sono tutti organizzati nei partiti tradizionali, che sono grandi e strutturati. Maie ha deciso di costituirsi come gruppo autonomo che entra nel Gruppo misto. Stando alla Camera mi sono resa conto che il Gruppo misto è un non-gruppo, che è una macedonia, che non ha nessun peso e nessuna rilevanza politica. Immaginate cosa possa contare un sottogruppo in un gruppo che non conta niente. Io mi sono sempre sentita naturalmente collocata in Lista civica con Monti – sottolinea la deputata eletta all’estero – per cui ho deciso di aderire al gruppo parlamentare di Scelta civica. A questa decisione mi spinge anche la gravità di una situazione in cui i partiti sono troppo divisi e conflittuali, e dentro ai partiti ci sono troppe frammentazioni: questo non solo non favorisce la soluzione dei problemi ma li complica. Il mio senso di responsabilità – spiega Nissoli – mi obbliga a fare questa scelta che mi sembra utile all’Italia e quindi utile per gli italiani all’estero. Concludo confermando che ora il problema principale che avremo tutti sarà quello di conservare la Circoscrizione estero che i cosiddetti ‘saggi’ di Napolitano hanno proposto di abolire sia per problemi di costi che per i modi di espressione del voto. Da parte mia, rimane la disponibilità a condividere percorsi costruttivi con il Maie – conclude Nissoli – e con gli altri gruppi, pur nella distinzione delle posizioni, nel superiore e primario interesse degli italiani all’estero e del bene comune”. (Cle – 16 apr)