New York – Fino a sabato si tiene alla Silvia Waldt and Po Kim Gallery di New York la prima mostra nella Grande Mela di dipinti di Mimmo Roselli. Il 61enne artista fiorentino presenta 27 dipinti e sculture-installazioni ed il video “Un chilometro di linea di più” sotto il titolo “Diagonale”. Roselli da sempre si confronta internazionalmente con le più disparate culture, viaggiando per il desiderio di dialogo e scambio, cercando di penetrare in profondità stili e valori. Nel 1985 hanno inizio i suoi viaggi in Sud America, che rimangono frequenti. Qui viene in contatto con realtà sociali marginali soprattutto in Bolivia e Brasile, dove non solo espone il proprio lavoro, ma svolge anche azione di volontariato e cooperazione internazionale. E’ da ricordare il suo lavoro presso una delle Comunità Guaranì in Bolivia (1988) e presso la Comunità della favela di S. Marta, a Rio de Janeiro (Brasile, 1991). Un legame che prosegue anche negli anni ’90 con esposizioni in Bolivia, Brasile, Argentina, Venezuela. In questi anni il suo percorso si arricchisce di progetti e rapporti con artisti dei paesi più diversi. E’ ideatore di Artisti in viaggio (1994), artisti internazionali che vengono da lui ospitati nel suo studio di Bagno a Ripoli aperto al pubblico. Si dedica inoltre al rapporto arte-ospedale. In quest’ ambito sviluppa simposi internazionali, come quello tenutosi a Firenze nel 1998, progetti artistici e pubblicazioni e tiene seminari e conferenze a La Paz, New York e Buenos Aires. Fra il 2007 e il 2008 prende avvio il progetto per la Scuola d’ Arte (musica e arti visive) in Bolivia, nella regione del Chaco, che tuttora lo impegna con lunghe permanenze e attività sul posto. Gli ultimi anni lo vedono inoltre impegnano con ripetuti soggiorni e mostre a New York. (9colonne)
