(7 mag) Secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2010 nell’Ue 27 sono stati prodotti circa 252,5 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, l’1,1% in meno rispetto all’anno precedente. Nel 2010 si conferma, dunque, una tendenza alla diminuzione della produzione di rifiuti urbani iniziata nel 2008. Se si analizza il dato di produzione pro capite si osserva come la situazione risulti sia caratterizzata da una notevole variabilità: si passa dai 304 kg per abitante per anno della Lettonia ai 760 kg per abitante per anno di Cipro (quest’ultimo dato può essere spiegato dalla considerevole componente di popolazione fluttuante legata ai flussi turistici che interessano l’isola). Dall’analisi dei dati emerge una netta differenza tra i vecchi e i nuovi Stati membri, con questi ultimi caratterizzati da valori di produzione pro capite decisamente più contenuti rispetto ai primi, probabilmente a causa di minori consumi legati a condizioni economiche mediamente meno floride. Nel 2010, nell’Ue 27 circa il 38% dei rifiuti gestiti è smaltito in discarica (in media 185 kg/abitante per anno), circa il 22% è avviato a incenerimento (109 kg/abitante per anno), mentre circa il 25% (121 kg/abitante per anno) e circa il 15% (71 kg/abitante per anno) sono avviati, rispettivamente, a riciclaggio e compostaggio. Nell’ultimo quinquennio, il consolidamento dell’attuazione delle politiche e delle normative comunitarie volte alla riduzione dei rifiuti destinati alla discarica, ed in particolare dei rifiuti biodegradabili, hanno dato frutti considerevoli. Tra i vecchi Stati membri (caratterizzati da una media di smaltimento in discarica pro capite di 167 kg/abitante per anno), si segnalano percentuali di ricorso alla discarica prossime allo zero in Germania e nei Paesi Bassi, mentre altri quattro Paesi (Austria, Svezia, Belgio e Danimarca) si attestano a percentuali inferiori al 5%. Una situazione opposta si registra per quanto riguarda l’incenerimento (comprensivo del recupero energetico), che è di gran lunga più diffuso nell’Ue15 (con una media di 134 kg/abitante per anno) che nei nuovi Stati (in media 12 kg/abitante per anno). In Italia la raccolta differenziata raggiunge, nel 2010, una percentuale pari al 35,3% circa della produzione nazionale dei rifiuti urbani.