Tokyo – In occasione della mostra “L’Italia del futuro” che si tiene fino al 17 maggio a Tokyo, con la presentazione delle eccellenze scientifiche della ricerca italiana presso la sala esposizioni dell’Istituto italiano di cultura, l’ambasciata d’Italia a Tokyo presenta una serie di incontri. Tra questi anche due eventi dedicati alla collaborazione spaziale tra le agenzie Asi e Jaxa (15 maggio), un workshop su “Beni Culturali e Archeologia: Conservazione e Innovazione Tecnologica” in collaborazione tra Università di Padova e Nagoya University (16 maggio) e un seminario sulla ricerca nella Fisica Nucleare organizzato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Riken (17 maggio). La mostra “L’Italia del futuro” è promossa dal ministero degli Esteri, è realizzata dal Cnr in collaborazione con l’Istituto nazionale di fisica nucleare, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Progettata dalla sezione divulgazione scientifica dell’Ufficio promozione e sviluppo collaborazioni (Cnr-Psc) su un’idea di Manuela Arata, la mostra parte quindi da Tokyo, seguita da San Francisco (12 luglio-23 agosto) e Los Angeles (13 settembre-10 ottobre), in occasione dell’Anno della cultura italiana in Usa. Quindi sarà la volta di Budapest (26 novembre-18 dicembre). Edizioni minori, con contributi video e totem touch screen, sono inoltre previste a Sofia, Algeri, Tripoli, Toronto, Vancouver e Baghdad. I settori protagonisti sono robotica, fisica delle particelle, medicina, trasporti, archeologia e conservazione dei beni culturali, ai quali sono dedicate altrettante sezioni nelle quali è organizzata la mostra. I tessuti ‘a lavatrice zero’ ed i sensori elettronici per la rilevazione di CO2 nelle bottiglie di vino, sviluppati dal Cnr, sono esposti accanto ai robot DustBot e al polpo automa Octopus, sviluppati dall’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore San’Anna. Ci sono anche il robot bambino iCub e la zampa idraulica del cane Hyq, dell’Iit. Una postazione virtuale permette di visitare i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Infn ed un exhibit interattivo riproduce le collisioni di particelle. In mostra anche gioielli e quadri al titanio realizzati dal Politecnico di Milano. (9colonne)