Washington – Nell’ambito degli eventi dell’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti le immagini e le sculture del visionario Giorgio De Chirico non potevano mancare. La compostezza delle immagini metafisiche dei suoi disegni e la lucidità del bronzo delle sue sculture condurranno i visitatori della Phillips Collection di Washington, nella mostra “Mito e archeologia nell’opera di Giorgio de Chirico”, verso una dimensione metafisica e mitologica. Un percorso alla scoperta del presente attraverso l’indagine e la reinterpretazione del passato. La mostra – che presenta 19 sculture e dieci disegni, allestita fino al 15 giugno – farà tappa poi in autunno a Providence. Giorgio De Chirico (1888-1978) è uno dei protagonisti indiscussi dello scenario artistico italiano del Novecento. Insieme a Carlo Carrà, che incontrò nel 1916, diede vita alla corrente artistica definita “Metafisica”, di cui divenne il massimo esponente, combinando spazi architettonici e figure dalla forma umana in una dimensione che si propone alternativa alla realtà. Il ricorso al termine metafisica, infatti, nasce come allusione ad una realtà che va “al di là della fisica” e reinterpreta gli oggetti o gli spazi che conosciamo destrutturandoli al punto che essi assumono l’aspetto di enigmi, di misteri, di segreti inspiegabili. Ma la rivoluzione di De Chirico non si limita all’originalità della corrente da lui fondata: una delle più grandi innovazioni dell’artista risiede infatti nell’intuizione di guardare al passato per esplorare e, talvolta, reinventare, il presente. Personaggi appartenenti alla mitologia, reperti archeologici ed episodi del glorioso passato della storia dei popoli servono quindi da fonte di ispirazione e strumenti della dialettica tra rievocazione ed invenzione. (9colonne)