Roma, 17 mag – Con la legge elettorale, così come è concepita, “la circoscrizione estero per noi costituisce una cintura”, un limite che impedisce agli italiani nel mondo di esprimere, proporzionalmente, più parlamentari di quanti potenzialmente potrebbero. Lo ha detto Ricardo Merlo, deputato eletto nella circoscrizione estero e presidente del Maie (Movimento associativo degli italiani all’estero) durante i lavori del secondo congresso Maie Europa, in corso alla Camera presso la Sala della Mercede. “Abolire la circoscrizione estero?” si chiede Merlo. “Per me va bene. Certo, non possono abolire il voto degli italiani all’estero, che è un diritto costituzionale. Ora – chiarisce Merlo -, gli elettori all’estero sono 4 milioni e 200 mila: il 10% dell’elettorato” che, se dovesse entrare a far parte del sistema vigente dentro i confini nazionali, esprimerebbe molti più parlamentari rispetto agli attuali 18. In questo modo il voto degli italiani all’estero acquisirebbe un peso nettamente maggiore ed è per tale ragione che secondo Merlo i partiti “ci penseranno e finiranno con il lasciare le circoscrizioni così come sono”. (Kat)