Roma, 21 mag – “Noi vorremmo più Europa ma anche più Italia in Europa, cioè che l’Italia sia in grado di portare le proprie specificità in Europa. Generalmente abbiamo barattato il nostro grande patrimonio, cioè il territorio, il cibo, l’agroalimentare. Invece queste sono le nostre leve competitive, cioè le grandi produzioni, e di grande qualità, copiate in tutto io mondo. Questo è il futuro del nostro paese, dobbiamo farlo capire in Europa, quindi tutte le politiche per l’etichettatura e la riconoscibilità, e fino ad oggi non ci siamo riusciti molto bene”. A dirlo è stato il presidente di Coldiretti Sergio Marini, questa mattina a Roma a margine dell’assemblea nazionale “L’Italia è il futuro”, sulla crisi e i giovani nel mondo dell’agricoltura. (Naf)