Zurigo, 22 mag – “Dall’elenco dei problemi da te ricordati manca, stranamente (perché è un tema del quale anche tu spesso ti sei interessato con altri parlamentari del Pd, ma non solo, eletti all’estero), quello relativo agli obblighi fiscali per l’Imu” al momento “applicata come ‘seconda casa’ sulle abitazioni in Italia degli iscritti all’Aire, e quindi con l’aliquota più onerosa”. “Una questione che, come ben sai – sottolinea Nardi – è tra le più sentite dalle nostre comunità all’estero, soprattutto in Europa, e per la cui soluzione sia io personalmente che la Uim siamo intervenuti più volte”. “Sono certo che il comitato, in questa pur difficile legislatura, sotto la tua presidenza potrà essere sicuramente più incisivo che nel passato e la tua ben nota caparbietà caratteriale nell’affrontare i problemi lascia ben sperare”. E’ quanto scrive il coordinatore Uim Europa e membro Cgie, Dino Nardi, in una lettera al senatore del Pd Claudio Micheloni, nominato presidente del comitato per le questioni degli italiani nel mondo in Senato. “Una questione che è anche di grande attualità – scrive Nardi – alla luce di quanto ha già deciso in proposito il Consiglio dei ministri italiano nella sua prima riunione nella quale, pur sospendendo il pagamento dell’Imu sulla prima casa, non ha modificato la normativa che penalizza gli emigrati i quali saranno, pertanto, costretti a versare la prima rata sulla loro abitazione in Italia entro la scadenza dell’ormai prossimo 17 giugno”.