(24 mag) L’anno scorso si era fermato. Ora ritorna. E’ il progetto “Orizzonti circolari”, che punta sui giovani per rafforzare e riannodare quei fili antichi che legano gli Appennini e i loro borghi ai toscani (ed emiliani e romagnoli) che vivono altrove nel mondo. Quindici posti in palio, per altrettanti giovani tra 18 e 35 anni che vivono fuori Italia: sei toscani e nove con origini emiliano-romagnole. L’idea è del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano e il bando, il quarto dal 2009, è stato aperto in questi giorni: il premio è un corso e un soggiorno per due settimane, dal 5 al 19 settembre, per quindici ragazzi da tutto il mondo i cui genitori o i nonni o i bisnonni vivevano nelle aree del parco e che del parco e di un turismo sostenibile si confida che loro adesso possano diventare ambasciatori. Con il passaparola: il mondo più antico per invogliare qualcuno a visitare un paese, magari utilizzando oggi internet e i social network. Sono cinquantasei gli ambasciatori già formati e il loro lavoro all’estero, raccontano al Parco, sta producendo grandi risultati. I ragazzi avranno vitto ed alloggio gratuiti, oltre al rimborso di metà costo del biglietto (fino a 400 euro in Europa e 1400 per tratta intercontinentali). Nella settimana in Toscana impareranno a conoscere il Parco, i suoi tesori e le sue eccellenze. Poi, una volta tornati nei loro paesi di residenza, racconteranno quello che hanno visto, presenteranno il parco all’interno di manifestazioni locali o nel corso di incontri conviviali e, se lo vorranno, potranno anche approfittarne per mettere sul mercato anche alcuni servizi. Tra gli obiettivi del progetto infatti c’è anche quello di diffondere la conoscenza delle produzioni tipiche del territorio appenninico e magari avviare strategie per la loro commercializzazione. (Red)