Per la prima volta dal marzo 2011, gli agricoltori dell’area di Fukushima hanno ricominciato le loro attività a 15 chilometri dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi, inoltrandosi quindi all’interno della ‘no-go zone’ delimitata da un raggio di 20 km. Come riporta il Japan Today, lo scorso 18 maggio tre agricoltori hanno potuto seminare riso in un’area di 6 ettari in cui il livello delle radiazioni registrato ha raggiunto livelli bassi e sostenibili. Nonostante il passo avanti nella riqualificazione della zona, decine di migliaia di persone sono ancora nell’impossibilità di fare ritorno alle proprie abitazioni. (Peg – 27 mag)