Bruxelles – Il tema dell’occupazione giovanile in Italia e la proposta europea di “garanzia giovani” sono state oggetto di discussione in uno scambio aperto di vedute al Parlamento Europeo tra l´associazione Giovani Italiani Bruxelles e i deputati Sergio Cofferati e Niccolò Rinaldi. “La disoccupazione giovanile sta spingendo un’intera generazione fuori i confini nazionali. Il governo italiano deve dare priorità assoluta ai giovani attraverso politiche concrete – dice Francesca Romana Minniti, dei Giovani Italiani Bruxelles -. Considerando l‘aumento dell’emigrazione giovanile del 30% solo nel 2012, il governo Italiano deve attuare insieme all’Ue misure efficaci per frenare la fuga e deve farlo adesso. La Garanzia Giovani è una misura europea da sostenere pienamente e realizzare sul territorio nazionale perché aiuterà i giovani nel passaggio dallo studio al primo impiego. In questi tempi di crisi, l’Unione Europea deve tornare ad essere una risorsa per i suoi cittadini”. “Oggi accogliamo al Parlamento europeo una delegazione di giovani italiani che vivono a Bruxelles per richiamare l’attenzione sulla necessità di attuare al più presto lo strumento della garanzia giovani. Alla luce soprattutto dei dati drammatici nel nostro Paese sul tasso di disoccupazione giovanile e della percentuale di Neet che risulta essere tristemente la più alta d’Europa, dobbiamo richiedere al governo un impegno concreto per intercettare questa possibilità che viene dall’Unione europea – afferma Niccolò Rinaldi (Idv) – Noi europarlamentari, sostenendo ampiamente l’iniziativa della Commissione, abbiamo già dato un chiaro segnale e finché potremo continueremo a sollecitare il governo”. “La disoccupazione giovanile, in Italia ed in Europa, si è rapidamente trasformata da problema trascurato a vera e propria emergenza sociale. Serve subito una netta inversione di tendenza, soprattutto perché il nostro paese, a causa dell´emigrazione giovanile, sta sprecando risorse importanti – sottolinea Cofferati (Pd) – La priorità deve essere innanzitutto creare lavoro, i fatti hanno dimostrato che aumentare la flessibilità non crea occupazione, ma frantuma diritti sia per i padri che per i figli. La garanzia giovani è uno strumento importante per un cambio di rotta nelle politiche attive del lavoro, per la quale servono risorse importanti, ma da sola rischia di non essere sufficiente”. (9colonne)
