(29 mag) La sanità costituisce uno dei settori prioritari dell’intervento della Cooperazione Italiana poiché, oltre a essere annoverata tra i diritti universali, è la condizione essenziale per lo sviluppo umano ed economico delle popolazioni. Proprio per questo il ministero degli Affari Esteri ha presentato, durante la seconda giornata del Forum 2013 della Pubblica Amministrazione, i suoi progetti di cooperazione in campo sanitario e sociale. “Negli ultimi cinque anni abbiamo portato avanti nei paesi in via di sviluppo numerose iniziative in campo sociale e sanitario, sia in termini di interventi che in termini finanziari – ha spiegato il dottor Gennaro Gentile, esperto per la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo – Questi progetti rappresentano per noi delle buone pratiche, come quello in Tanzania contro le malattie infettive, oppure quelli in Etiopia sul sistema di informazione sanitaria, o ancora il progetto di lotta contro i tumori femminili in Tunisia e quello di lotta alla malaria in Burkina Faso”. Tra i progetti portati avanti in collaborazione con le strutture locali, quello con l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. L’ospedale, in collaborazione con la Cooperazione Italiana, è impegnato dal 2006 in Tanzania in un efficace programma di formazione del personale locale sanitario, di assistenza tecnica nel trasferimento di tecnologia, competenza e sapere, di dialogo istituzionale con le autorità sanitarie nazionali ed internazionali per indirizzare le politiche sanitarie, e di svolgimento di ricerche operative per indirizzare le nuove politiche sanitarie del paese. Sulle difficoltà principiali che questo genere di progetti può incontrare l’esperto della Farnesina ha spiegato che “le procedure sono quelle che sono, e non sempre sono molto agili e facili da seguire. Qualche difficoltà si può avere con le autorità locali per poter lavorare in un certo modo, oppure possiamo incontrare difficoltà sul fatto che a volte non ci sono fondi sufficienti. In questi casi dobbiamo tirare un po’ la coperta per poter rientrare nel finanziamento previsto, ma tutto sommato riusciamo a portare avanti i nostri progetti anche se negli ultimi anni sono stati molto difficili. Io mi auguro – ha concluso il dottor Gentile -, che la situazione economica possa migliorare come si suppone che sarà, continueremo a seguire le linee guida della cooperazione italiana e quelle in modo specifico in campo sociale e sanitario, che sono state non solo lanciate ma anche approvate. Adesso ci apprestiamo anche a farle approvare a livello internazionale, soprattutto le linee guida sul piano d’azione per la disabilità”. (Naf/Cle)