(3 giu) Lo staff sanitario della Nave San Marco corre in soccorso alla popolazione somala. Quando mancano tre settimane al rientro in patria, la Nave San Marco, Flaghsip dell’operazione Nato antipirateria Ocean Shield alla guida del contrammiraglio Natale, ha dato assistenza medica e supporto alla comunità di Xabo e dintorni nella Somalia nord orientale. L’unità e il suo equipaggio hanno fornito un importante contributo nel contesto delle attività di confidence building promosse dalla Nato e dalla Marina Militare italiana a favore delle popolazioni bisognose di assistenza enfatizzando la flessibilità funzionale di questa unità anfibia capace di soddisfare esigenze prettamente operative – come nel caso dell’Operazione Leonte nel 2006 – ma anche core business secondari quali operazioni umanitarie, assistenza in caso di calamità naturali e piattaforma logistica per i più diversi utilizzi. Un numero cospicuo di uomini e donne (66, di cui 24 minorenni) sono stati sottoposti a una visita dallo staff sanitario di bordo e rifocillati con bevande fresche e cibo. Il comandante della Nave San Marco, il capitano di vascello Massimo Esposito, al termine dell’attività ha ribadito il concetto che “sino a quando il sorriso dei miei uomini e donne sarà riflesso negli occhi vivaci e innocenti di anche uno solo di questi bimbi che si abbandonano fiduciosi tra le nostre braccia, vorrà dire che il nostro lavoro è utile e prezioso e pertanto sarà irrinunciabile ottemperarvi”. (Caf)
