(3 giu) La Ragioneria Generale dello Stato redige annualmente un Rapporto nel quale si illustrano le tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario. Il Rapporto n. 14 illustra le previsioni elaborate con i modelli aggiornati a marzo 2013. Per le pensioni, dopo un fase iniziale di crescita, esclusivamente imputabile alla recessione economica che è prevista proseguire anche nel 2013, la spesa in rapporto al Pil decresce fino a raggiungere il 15,1% nel 2027-2028. Successivamente, il rapporto riprende a crescere fino a raggiungere il livello massimo di 16,3% nel triennio 2044-2046. Nella fase finale del periodo di previsione, il rapporto spesa/Pil scende rapidamente attestandosi al 14,6%, nel 2060. Nella sanità, dopo una fase iniziale di riduzione per effetto delle misure di contenimento della dinamica della spesa, la previsione del rapporto fra spesa sanitaria e Pil presenta un profilo crescente a partire dal 2018 e si attesta all’8% circa nell’ultimo decennio del periodo di previsione. Per quanto riguarda gli Ammortizzatori sociali, la previsione della spesa in rapporto al Pil passa dallo 0,7% del 2010 all’1% del 2014, per poi scendere gradualmente ed attestarsi su un valore di poco superiore allo 0,6% a partire dal 2030. Infine la previsione della spesa per istruzione in rapporto al Pil presenta una riduzione nei primi anni di previsione fino al 2017, per effetto delle misure di contenimento della spesa per il personale previste dalla normativa vigente, a cui segue un andamento gradualmente decrescente nel quindicennio successivo per effetto del calo degli studenti indotto dalle dinamiche demografiche. Il rapporto riprende a crescere leggermente nella parte finale del periodo di previsione attestandosi attorno al 3,4% nel 2060.