(4 giu) “La più straordinaria scoperta sarebbe sterile, se non fosse rivolta al miglioramento della vita dell’umanità, e in particolare di coloro che soffrono” diceva Rita Levi Montalcini. Seguendo questo esempio l’Istituto di Genetica Magi di Rovereto (Trento), che al Nobel è stato sempre legato da una profonda amicizia, ha scelto di fare ai Paesi che hanno bisogno il dono più prezioso: la conoscenza scientifica. “Lavoriamo per mettere i paesi più poveri in condizione di prendersi cura al meglio dei propri pazienti: la formazione è il primo passo – spiega Matteo Bertelli, genetista, presidente e fondatore dell’Istituto Magi di Rovereto – Per dare concretezza a questa convinzione abbiamo deciso di destinare una buona parte dei nostri utili ai progetti di cooperazione”. Progetti, sviluppati sia in proprio che in collaborazione con altri soggetti, come l’associazione trentina “Aiutateci a salvare i bambini onlus” guidata da Ennio Bordato, e l’Istituto Toscano dei Tumori diretto da Lucio Luzzatto, che al momento toccano Africa, Russia e Balcani, fornendo a numerosi medici competenze di altissimo livello. In meno di un anno sono già state messe a disposizione due borse di studio per dottorandi di Russia e Africa, svolti test genetici per aiutare bambini russi che vivono negli orfanotrofi ed è cominciato il lavoro di apertura di un laboratorio di genetica nei Balcani, dove poi fare anche formazione. (Red)