(4 giu) Dopo aver focalizzato l’attenzione del settore food sul mercato cinese, quest’anno Gea-Società di Direzione aziendale e Italia del Gusto puntano sul mercato russo. Si chiama infatti “Russia Business Incubator” il secondo appuntamento fra le aziende italiane del settore e i principali referenti commerciali del Paese che si terrà nella Sala dei 300 delle Fiere di Parma domani e il 6 giugno. Per due intense giornate, Italia del Gusto – il consorzio privato che include le migliori aziende italiane nel settore alimentare e vinicolo – e Gea Consulenti di Direzione – società che fin dalla fondazione del consorzio ne cura le attività di sviluppo strategico e commerciale – daranno vita a questa manifestazione lanciata lo scorso anno e che ha riscosso un grandissimo successo in termini di business. “Lo scorso luglio abbiamo lanciato questa formula innovativa del Country Business Incubator, una manifestazione dal profilo concreto e funzionale riguardo allo sviluppo del business nel Paese oggetto: una sorta di Fiera al contrario, dove non sono le aziende che si presentano alla ricerca di clienti ma sono gli importatori e i distributori del Paese che si propongono come partner commerciali – spiega Luigi Consiglio, presidente di Gea. – A meno di un anno dalla nascita del Business Incubator, siamo già al secondo appuntamento e oggi il progetto punta al mercato russo”. L’aspetto distintivo dell’evento consiste appunto nella presenza costante di operatori commerciali e istituzionali del Paese che nei due giorni della manifestazione incontreranno le aziende italiane del segmento alimentare che aderiscono all’associazione Italia del Gusto e con le quali saranno approfondite competenze e obbiettivi dei possibili partner commerciali o dei servizi all’export in un rapporto one to one. “La Russia oggi è forse l’unico Paese dei Bric che rappresenta un mercato veramente concreto e non solo un’ipotesi futura per il segmento food italiano – continua Consiglio. – Il valore delle nostre esportazioni di prodotti agroalimentari in Russia supera i 620 milioni di euro, e rappresenta quasi il doppio del valore delle esportazioni italiane in Cina. Non solo: le vendite del food made in Italy in Russia lo scorso anno hanno registrato un incremento del 7%. Il Business Incubator di quest’anno sarà dedicato a due aspetti peculiari del mercato: le numerose sfaccettature che questo presenta – le mille Russie, appunto – ed il ruolo delle operazioni straordinarie come modalità di ingresso sul mercato. I consumer insights in nostro possesso mostrano infatti come il mercato russo rispecchi la realtà di un Paese articolato e complesso, dove approcci di marketing anche non convenzionali, mirati a target precisi, ottengono risultati significativi, spesso con investimenti limitati”. (Red)